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Saga
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Una mwdqsaga (dall'mwdgomofona parola in mwdwislandese, al plurale mweasǫgur) è, nell'accezione originaria, una raccolta di storie in prosa che riguardano antichi popoli mweqscandinavi, tribù mweggermaniche, i primi viaggi mwewvichinghi, le mwfamigrazioni verso l'mwfqIslanda, e le mwfgfaide di dinastie islandesi. La maggior parte di esse è stata scritta in mwfwnorreno.
I testi sono in mwgqprosa, con all'interno alcune mwggstanze di mwgwpoesia scaldica o in mwhastile eddico racchiuse nel testo.
Le storie sono generalmente realistiche, escluse le mwhgsaghe leggendarie, le saghe inerenti ai mwhwsanti, ai mwiavescovi, e le mwiqsaghe cavalleresche tradotte o ricostruite. Le storie sono talvolta fantastiche, ma spesso trattano di vicende umane comprensibili.
Nell'accezione moderna, la saga è intesa come il racconto romanzato delle vicissitudini di un collettivo sociale con radici comuni come, ad esempio, un gruppo sociale, etnico o una dinastia familiarecite-ref-santoli-1-0[1]. Un caso tipico è quello del ciclo di romanzi mwjwmwkaLa saga dei Forsyte di mwkqJohn Galsworthy, pubblicato ai primi del Novecento. Vi si narrano le vicende di una famiglia dell'alta borghesia inglese, dall'mwkgetà vittoriana fino al 1930, con i relativi mutamenti di mentalità e costumi che segnarono questo periodo della storia inglese.cite-ref-2[2]. mwlwmwmaI Malavoglia di mwmqVerga sarebbero anch'essi una sagacite-ref-santoli-1-1[1]. mwngP. G. Wodehouse definisce "Saga" le storie gravitanti attorno al mwnwcastello di Blandingscite-ref-3[3]. Non sembra invece legittimo utilizzare il termine "saga" come sinonimo di "leggenda", eroica o meno, calco del vocabolo tedesco "Sage"cite-ref-santoli-1-2[1].
Nella mwqqcultura di massa e in particolare nel mwqggergo dei mwqwfandom, spesso il termine viene esteso a qualsiasi serie di opere (dai romanzi ai mwravideogiochi) che facciano parte di un universo coerente.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Il termine è mutuato dal mwsanorreno mwsqsaga, con i significati di "dichiarazione" e "storia", "cronaca", "narrazione", probabilmente derivante dai racconti mwsgmitologici sulla dea mwswSága. Ha la stessa mwtaetimologia dell'mwtqinglese mwtgsay e del mwtwtedesco mwuasagen (che significano entrambi "dire"). Le saghe sono basate su tradizioni orali e le ricerche si sono concentrate su cosa sia reale e cosa completamente di fantasia in ogni racconto. La verosimiglianza di ogni saga è spesso caldamente dibattuta.
La maggior parte dei mwugmanoscritti che hanno portato fino ai nostri giorni questi racconti sono stati portati in mwuwDanimarca e in mwvaSvezia nel mwvqXVII secolo, per tornare poi in tempi recenti in Islanda.
Ci sono numerose storie che riguardano i regnanti, ad esempio l'mwxqmwxgHeimskringla, e personaggi fuori dal comune, come la mwxwmwyaSaga di Egill. I racconti trattano anche della storia dei paesi nordici, mentre sono menzionate anche le mwyqisole britanniche, la mwygFrancia settentrionale, e il mwywNord America, ma solo nel mwzaXX secolo le storie dei viaggi in mwzqAmerica sono stati dichiarati autentici.
La maggior parte delle saghe islandesi riguardano personaggi e vicende da collocare tra il mwzw930 e il mwaa1030; questo periodo è chiamato mwaqsöguöld ("Età delle Saghe") nella mwawstoria islandese. Le storie dei re, vescovi, e quelle contemporanee hanno tuttavia un proprio sfondo temporale. La maggior parte di esse è stato scritto fra il mwba1190 e mwbq1320, anche se spesso derivano da una tradizione orale consolidata, mentre altre sono di pura fantasia e per alcune si conoscono le mwbgfonti certe: l'autore della mwbwsaga dei re chiamata mwcamwcqSverris saga ha basato il suo racconto su un incontro realmente avvenuto fra lui e re Sverrir, protagonista della saga stessa. La teoria di Einar Pálsson sull'origine mwdamitologica di questo genere afferma che le trame e i personaggi sono stati pesantemente influenzati da materiale mitologico associato ai racconti locali.
Classificazione
Sotto il nome di saghe vengono radunati un gran numero di componimenti che differiscono parecchio tra di loro per natura, argomenti, luogo e periodo di ambientazione; per questo le saghe vengono suddivise in più sottogruppi:
• le mweqsaghe dei re (norreno: mwegmwewKonungasǫgur), saghe composte in mwfaIslanda e mwfqNorvegia tra il mwfgXII e il mwfwXIV secolo che parlano della vita dei re scandinavi;
• le mwgqsaghe degli Islandesi (norreno: mwggmwgwÍslendingasǫgur), saghe eroiche in prosa composte tra il XII e il XIV secolo che parlano delle faide tra le famiglie islandesi combattute tra il mwha930 e il mwhq1030: celebri esempi di saghe degli Islandesi sono la mwhgmwhwNjáls saga, la mwiamwiqLaxdœla saga e la mwigmwiwGrettis saga;
• le mwjqbrevi storie degli Islandesi (norreno: mwjgmwjwÍslendingaþættir), il cui materiale è lo stesso delle saghe degli Islandesi, con la differenza che le brevi storie degli Islandesi sono più brevi;
• le saghe contemporanee (norreno: mwkgSamtíðarsǫgur o mwlaSamtímasǫgur), saghe composte in Islanda tra il XII e il mwlgXIII secolo su eventi appena accaduti: esse sono perlopiù riunite in un'unica raccolta chiamata mwlwmwmaSturlunga saga;
• le mwmgsaghe leggendarie (norreno: mwmwmwnaFornaldarsǫgur), saghe composte in Islanda nel XIII secolo oppure nella seconda metà del XIV secolo, che mescolano storia remota con miti e leggende: al contrario delle saghe degli Islandesi, le saghe leggendarie sono ambientate prima della mwnqcolonizzazione dell'Islanda;
• le mwnwsaghe cavalleresche (norreno: mwoamwoqRiddarasǫgur), che comprendono sia traduzioni di opere francesi del genere della mwogchanson de geste sia opere indigene composte nello stesso stile.
Altre saghe non rientrano in nessuna di queste classificazioni: ne sono esempi lo mwpaStyrbjarnar þáttr Svíakappa, lo mwpgHróa þáttr heimska, l'mwqamwqqEymundar þáttr hrings e lmwqg'mwqwEindriða þáttr ok Erlings (che sono mwrqþættir piuttosto che saghe); un'altra saga non classificabile è la mwrgmwrwGutasaga, mentre lmwsa'mwsqmwsgOrkneyinga saga, la mwswmwtaFæreyinga saga e altre minori sono considerate talvolta saghe dei re, talvolta senza classificazione.
Note
cite-note-santoli-11. ↑ mwvwmwwaV. Santoli, 1936.
cite-note-22. ↑ John Galworthy, mwxaLa saga dei Forsyte, traduzione italiana, Newton Compton, 1998, pp. 691.
Bibliografia
• Gianna Chiesa Isnardi, mw0qI miti nordici, Longanesi, 1991, Milano ISBN 88-304-1031-4.
• citerefv-santoli-1936Vittorio Santoli, SAGA, in Enciclopedia Italiana, vol. 30, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
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Collegamenti esterni
• citerefenciclopedia-italianaVittorio Santoli, SAGA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefbritannica-com(EN) Hermann Pálsson, saga, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftreccani-sagasaga, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.